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Parrucchieri e ristoranti, il via libera alla riapertura

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Piano piano le città del mondo colpite da Covid-19 si “risvegliano”. È così anche per la contea di Los Angeles. Dallo scorso venerdì è stata autorizzata la riapertura di parrucchieri e ristoranti. Vediamo le linee guida da seguire.

Cauto ritorno alla normalità

La ripresa della normalità. Graduale e prudente. Covid-19 è purtroppo ancora presente ma diversi Stati guardano alla ripartenza. Facendolo secondo precise modalità. Almeno fino a quando sarà disponibile un vaccino che consenta di riconquistare la “vita di prima”. Ma come devono attrezzarsi i titolari di esercizi? E quali regole deve seguire la potenziale clientela? Distanziamento sociale, dispositivi di protezione individuale. Ma anche sanificazione degli ambienti, ingressi contingentati e controlli all’accesso. Regole che devono tutelare tutti. Proprietari di locali, relativo staff e utenti.

Negozio parrucchiere
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Nella contea di Los Angeles le autorizzazioni circa le riaperture riguardano determinate attività. Così come definito dal governo Newsom in accordo con il dipartimento di sanità pubblica. Tra gli esercizi annoverati compaiono, da venerdì 29 maggio, parrucchieri e ristoranti. Preceduti, a inizio della scorsa settimana, da luoghi di culto, aziende, centri commerciali, negozi al dettaglio. Concessioni che devono però osservare la regola del “Più sicuro sul lavoro e nella comunità”. Nome con cui è stato peraltro battezzato lo stesso Ordine Sanitario emanato circa sette giorni fa.

Le regole, parrucchieri e ristoranti

Linee guida per una ripartenza che sia cauta e di buonsenso. Norme che si addentrano nella specificità delle singole attività. Per i ristoranti è anzitutto stabilita una riduzione della capienza massima. La quale deve essere pari al 60% rispetto all’effettiva capacità del locale. Il tutto per garantire il distanziamento sociale. Una diversa collocazione dei tavoli rispetto al passato. Posti che dovranno essere prenotati in anticipo al fine di prevenire situazioni di attesa. E relative code fisiche. Ma laddove queste si verificassero, è bene che siano organizzate. Si dovrà cioè aspettare all’aperto, adeguatamente a distanza, oppure a bordo della propria auto. Per lo stesso motivo si è disposta la chiusura delle aree bar interne ai ristoranti. Inoltre, fondamentale indossare la mascherina nei momenti in cui si lascia al tavolo. Per esempio per recarsi alla toilette o in cassa.

Ristorante Covid19
Foto di Alexandra_Koch da Pixabay

Regole in parte simili sono quelle previste per i saloni taglio e piega. Anche presso i parrucchieri sarà fondamentale la distanza sociale fra un cliente e l’altro. Oltre all’uso della mascherina tanto per l’utenza quanto per il personale. In generale per accedere ai locali sarà indispensabile sottoporsi a screening. Ovvero misurazione della temperatura attraverso termo scanner. Anche per altri siti, quali i già citati luoghi di culto, sono state definite specifiche modalità di fruizione. La capienza delle chiese è limitata ad una capacità del 25% mentre per i negozi al dettaglio si parla di 50%. E poi c’è il caso delle spiagge. Anche queste sono state riaperte ma con tutti gli accorgimenti del caso. Copertura di naso e bocca a meno che non ci si trovi in acqua. Regole fondamentali che cercano di consentire un ritorno alla normalità. Ma che sia un ritorno misurato e intelligente.

Parrucchieri e ristoranti, il via libera alla riapertura ultima modifica: 2020-06-03T04:02:52-04:00 da Sabrina Cernuschi
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