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Michael Collins, l’astronauta dell’allunaggio nato a Roma

michael Collins - l'astronauta in posa

Michael Collins, uno dei componenti dell’equipaggio che fece parte della spedizione dell’allunaggio, è nato a Roma il 31 ottobre del 1930 in Via Tevere al civico numero 16. Sull’edificio c’è tutt’oggi una targa che ricorda i natali di uno degli eroi della Nasa.

Michael Collins da Roma fin sulla luna

Sul marmo si legge: In questa casa nacque Michael Collins, intrepido astronauta della missione Apollo 11, primo uomo sulla Luna. Roma, fiera di questo suo figlio, pose a ricordo perenne”. La celebre passeggiata del 1969, tuttavia, non interessò anche l’astronauta italo americano. Scesero dalla scaletta solo Armstrong e Aldrin, mentre Collins restò in orbita pronto a entrare in azione nel caso qualcosa fosse andato storto. Proprio per questo suo ruolo leggermente più defilato molti faticano a ricordarsi il nome del pilota solitario del modulo Columbia. L’astronauta è nato in Italia perché all’epoca il papà, che era un ufficiale dell’esercito Usa, era d’istanza nella capitale. Collins si laurea poi presso la United States Military Academy e da lì si arruola nell’Aeronautica degli Stati Uniti dove pilotò i caccia F-86 Sabre. Poi entrò nella scuola di pilotaggio sperimentale di volo dell’aeronautica presso la Edwards Air Force Base nel 1960.

Michael Collins - Targa Commemorativa
Autore: Sergio D’affitto – Licenza: CC BY-SA 4.0

In seguito Michael Collins fa domanda per il secondo gruppo di astronauti, ed è accettato al terzo tentativo. L’astronauta statunitense prende parte ai programmi Gemini e Apollo, ed è stato quindi pilota del modulo di comando dell’Apollo 11. Collins vola in tutto nello spazio due volte. Il suo primo volo spaziale è la missione Gemini 10, in cui lui e il comandante pilota John Young eseguono un rendezvous spaziale tra due diversi veicoli e due “passeggiate spaziali”. Prima della missione Apollo 11, però nel 1966, Collins aveva volato sul Gemini 10. In questa missione, lui e il suo compagno di viaggio John Young avevano stabilito l’allora record di altezza mai raggiunta; 475 miglia sopra la superficie terrestre. Inoltre, Collins compie una passeggiata nello spazio.

La sua seconda missione: Apollo 11

Il suo secondo volo spaziale è l’Apollo 11, nel luglio del 1969, in qualità di pilota del Modulo di Comando e di Servizio, essendo il più esperto conoscitore del CSM. Orbene, mentre Collins rimane in orbita intorno alla Luna, Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono i primi a mettere piede sulla sua superficie. Collins quindi è una delle 24 persone che volarono sulla Luna, sebbene non vi mette mai piede. Egli colleziona circa 4200 ore di volo. E come per gli altri membri dell’equipaggio dell’Apollo 11, un piccolo cratere vicino al luogo dell’allunaggio porta il suo nome.

michael Collins - la Luna

La vita dopo la luna

Dopo essersi ritirato dalla NASA nel 1970, Collins accetta un lavoro nel Dipartimento di Stato come Assistente Segretario di Stato per gli affari pubblici. Un anno dopo, diventa direttore del National Air and Space Museum e mantenne questa posizione fino al 1978, quando si dimette per diventare sottosegretario dello Smithsonian Institution. Nel 1980 assume il posto di vicepresidente della LTV Aerospace. Collins si dimette nel 1985 per avviare la propria società di consulenza. Dopo la sua carriera Collins scrive un libro, Carrying the Fire, sulla sua esperienza come astronauta. È presente inoltre anche nella Hollywood Walk of Fame. Il 13 agosto 1969 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon ha consegnato a lui, Armstrong e Aldrin la prestigiosa medaglia presidenziale della libertà con lode.

Michael Collins, l’astronauta dell’allunaggio nato a Roma ultima modifica: 2020-04-30T08:29:57-04:00 da Simona Aiuti
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