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CURIOSITA' MUSEI

FIDM Museum Library: il museo della moda di LA

Abiti esosti presso il FIDM Museum di LA

Una giovane e curiosa istituzione museale occupa la scena losangelina. Annoverato tra i luoghi di cultura consigliati, il FIDM Museum dispone di una ricca collezione articolata in vasti spazi. Una raccolta di ampio respiro capace di farci perdere nei dettagli della moda più o meno passata. Non solo abiti ma anche accessori d’ogni tipo per un itinerario dai molteplici significati che interessa uomini, donne e bambini.

FIDM: “non solo moda”

Solo poco più di quarant’anni fa. Era il 1978 quando si decise di dotare il FIDM, acronimo di Fashion Institute of Design and Merchandising, di uno spazio culturale. Nacquero così la biblioteca e il museo. Ambienti di ricerca, conservazione e fruizione legati a un settore altamente specifico. Quello della moda. L’itinerario percorribile è senz’altro storico-temporale ma non solo. Osservando la collezione si colgono anche significati trasversali. Cosa c’è dietro un vestito? La sua stoffa o il suo colore? Indubbiamente si nasconde una scelta. Ciò che siamo propensi a guardare distrattamente, forse pensando che un maglioncino blu sia qualcosa di casuale, è in realtà controllato.

Stoffe di seta in vario colore
Stoffe di seta – foto di DWilliams da Pixabay

E questo vale oggi quanto in passato. Quanto spesso si dice “è di moda”? Una giustificazione rapida e indolore ma ne conosciamo davvero il significato? Ogni prodotto del settore fashion è frutto di un processo culturale, si lega a dei simboli, vuole comunicare qualcosa. E le arti creative e industriali ben lo sanno. Su questa linea di pensiero ha operato sin dal 1969, anno della sua fondazione, il FIDM. Un istituto di arti e design in cui padroneggiare la creatività. Ed è proprio al piano terra del Fashion Institute of Design and Merchandising che si colloca l’omonimo museo. Quindicimila pezzi caratterizzano la collezione con lo scopo di palesare il concetto di “moda” quale disciplina densa di significati. Tessuti, accessori, costumi di scena per film e teatro che dal ‘700 descrivono un percorso che arriva sino ai giorni attuali.

La collezione

La ricca collezione permanente del FIMD attraversa un percorso temporale, geografico e sociale. Duecento anni di storia della moda elaborati da oggetti associabili a determinati luoghi, produttori e specifici acquirenti. Haute couture, alta moda parigina e moltissimi abiti femminili. Ma anche indumenti popolari e non occidentali. Poi ci sono i costumi iconici, quelli portati alla ribalta dalle luci cinematografiche che gli hanno fatto acquisire una risonanza eterna. Ma per comprendere a fondo la collezione intervengono elementi ausiliari. Campionari, saggi di stoffe, fotografie. E ancora gioielli e accessori esposti singolarmente o a corredo dei manichini. Si arriva persino a raccontare i profumi, dettagli non ultimi della produzione creativa. Ci sono poi utili supporti digitali comodamente consultabili da casa che consentono un primo approccio al museo. Si tratta di database online non esaustivi ma che, su scelta dei curatori, offrono specifici dettagli circa gli oggetti più salienti della collezione.

Particolarità

C’è un po’ di Italia tra i tanti pezzi che costituiscono il FIDM Museum. Uno dei criteri di organizzazione delle raccolte è legato ai designer. Ed ecco così spuntare la sezione dedicata a Gianni Versace Menswear, uno degli archivi più importanti dell’istituzione. Altre curiosità riguardano poi le cosiddette “collezioni speciali” nelle quali si rintracciano materiali librari. Volumi di storia della moda, riviste fotografiche e archivi di stilismo. Risorse preziose per gli studiosi di settore che con le loro ricerche contribuiscono a diffondere una singolare conoscenza. Merita poi di essere citata la collezione di profumi. Un’esibizione di boccettine e confezioni d’ogni forma e misura usate nei tempi passati per cosmetici e altri prodotti di vanità.

Costumi di scena del film dedicato a Coco Chanel esposti al FIDM di Los Angeles
Costumi di scena “Coco Chanel”, FIDM Museum – foto di Eric Richardson, CC BY-NC-SA 2.0

Sulla stessa scia s’inseriscono i gioielli. Attributi di bellezza atti a completare un look, alle volte interpretati come oggetti effimeri ma che possono anche essere espressione di precisi significati. Sociali, religiosi, rituali. Infine, non poteva certo mancare qui una rassegna di costumi hollywoodiani. La celebrazione dell’industria cinematografica, fiore all’occhiello della città. Il FIDM Museum è dunque una realtà molto più complessa di ciò che appare. Ci consente di compiere un viaggio capace di portarci in tutte le dimensioni di una materia multidisciplinare. Spezzando la comune opinione di un mero dato visibile, la moda appare qui in una visione rinnovata. Da interpretare come impegno della mente.

Immagine in evidenza: Abiti FIDM Museum – foto di Eric Richardson, CC BY-NC-SA 2.0

FIDM Museum Library: il museo della moda di LA ultima modifica: 2020-02-18T09:00:00-05:00 da Sabrina Cernuschi
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